E così… eccomi qui a Londra, che mi godo una serata tranquilla, quando un amico mi manda un video del Festival di Sanremo. Una girl band con una cantante di belle speranze, ospite una signora che cantava anni fa, insieme massacrano una canzone rock già di per sé mediocre, per poi passare a “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin, nella solita, agghiacciante pronuncia inglese all’italiana, con la sensibilità musicale di un elettrodomestico.
Sanremo, l’evento più importante della musica pop in Italia, è ormai diventato il manifesto vivente dell’imbarazzo artistico nazionale.
La musica… anche quella pop, dovrebbe essere arte, cioè creatività, suggestione, emozione, una luce che ti guida, che ti commuove, magari che ti insegna qualcosa e ti fa sentire meglio.
La spazzatura no, questo non lo fa. E a noi propinano spazzatura. Che tristezza.
